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Foto di Nataschadm (http://rete.comuni-italiani.it/foto/2008/19955)La torre è posta sul colle di San Fermo e consente una veduta globale della Valle Bormida di Spigno che fin da età Romana era percorsa dalla via Aemilia-Scauri che collegava Acqui con la costa savonese.

È costruita con pietre di Langa disposte in modo irregolare, mentre negli angoli sono stati utilizzati materiali lavorati; la base è quadrata con lati di m. 4,50 e uno spessore di circa cm. 80 per un’altezza di m. 25.

La sommità della torre era decorata da due ordini di archetti, a tutto sesto gli inferiori, a sesto acuto i superiori, poggianti su mensoline arrotondate. Con l’intervento di restauro conservativo della torre sono state ricostruite le parti pericolanti, restaurate e ripulite le giunzioni aggredite dalle erbe infestanti con consolidamento ed impermeabilizzazione del solaio, intorno al quale è stata posta una recinzione in ferro anticaduta al posto della muratura ormai irrecuperabile.

All’interno è stata costruita, fino alla sommità, una scala con gradini in legno: permette visite in sicurezza e il monitoraggio continuo delle strutture. Alla porta d’ingresso della torre, che si trova in corrispondenza di un presumibile camminamento di ronda, in accordo con la Soprintendenza, si è collocata una scala a chiocciola di metallo.

E’ stata restaurata anche la cisterna a base quadrangolare per la raccolta dell’acqua piovana, coperta da una grande volta a botte in pietra con una piccola apertura dalla quale probabilmente si attingeva l’acqua.

Grazie al sistema di convogliamento (ancora efficace) e all’ottima impermeabilizzazione, l’acqua nella cisterna non mancava mai; oggi, grazie all’illuminazione interna, si può osservare la struttura architettonica e con il rubinetto della fontana utilizzarne l’acqua. La muratura ai piedi della torre è stata ripulita, consolidata; con la costruzione del nuovo muro sulla strada d’accesso si è ricavato uno spazio attrezzato con gazebo che consente la sosta in un ambiente ricco di storia e di bellezza ambientale.

La torre di Merana, oggi illuminata dai proiettori, è segno di riferimento importante nel paesaggio delle buie notti valbormidesi; con le torri di Roccaverano, Vengore, Denice, Castelletto d’Erro e Terzo svolge ancora la sua funzione di vedetta lungo la Bormida di Spigno.

Bibliografia:
http://www.acquese.it/index.php/novita-del-portale/item/2899-monumenti-merana






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